Rotta su Royal Birkdale

Rotta su Royal Birkdale

l'attesa per il 154° Open Championship e le sue 9 buche che ti aspettano in Tee Up.

l'attesa per il 154° Open Championship e le sue 9 buche che ti aspettano in Tee Up.

l'attesa per il 154° Open Championship e le sue 9 buche che ti aspettano in Tee Up.

Luglio, per un appassionato di golf, ha il profumo dell'erba fitta dei links e della tradizione più pura. Dal 16 al 19 luglio 2026, gli occhi di tutto il mondo sportivo saranno puntati su Southport, in Inghilterra, dove il leggendario percorso del Royal Birkdale Golf Club ospiterà il 154° Open Championship.

L’Open Championship (guai a chiamarlo "British Open" davanti a un purista del Royal & Ancient di St Andrews) non è semplicemente l'ultimo Major dell'anno; è il torneo originale, la culla del professionismo. E quando la sacra sfida per la Claret Jug sbarca a Royal Birkdale per l'undicesima volta nella sua storia, sappiamo già che assisteremo a qualcosa di epico. Il percorso, ampiamente considerato come il miglior tracciato d'Inghilterra, si sta preparando a testare i migliori giocatori del pianeta con il suo solito campionario di fairway stretti, bunker a imbuto e un vento pronto a cambiare le carte in tavola a ogni tee shot.

Il fattore Royal Birkdale: dove la precisione batte la potenza

A differenza di altri percorsi moderni americani il Royal Birkdale è un tracciato democratico, ma spietato. Progettato originariamente da George Lowe e ridisegnato da J.H. Taylor, si sviluppa su una lunghezza di circa 7.156 yard per un severissimo Par 70.

La sua caratteristica principale risiede nelle dune: a differenza di altri links dove si gioca sopra le dune con colpi ciechi, a Birkdale i fairway corrono tra le dune. Questo significa che i corridoi di gioco sono perfettamente visibili dal tee, ma non concedono un millimetro di errore. Finire nel rough di transizione qui significa quasi matematicamente dover giocare un colpo a rimettere in pista (il classico lay-up), dicendo addio alle chance di catturare il green con il colpo successivo. Chi vincerà a luglio dovrà dimostrare una maestria assoluta nel ball-striking e, soprattutto, una pazienza infinita nei colpi da distanze intermedie.

Pillole di storia e curiosità che accendono il mito

Royal Birkdale ha scritto alcune delle pagine più drammatiche e spettacolari della storia del golf. Ecco alcune chicche imperdibili da sfoggiare in club house durante i weekend di gara:

  • Il capolavoro di Jordan Spieth (2017): L'ultima volta che l'Open si è giocato qui, nel 2017, Jordan Spieth ha regalato uno dei momenti più folli del golf moderno. Alla buca 13 della domenica, dopo un tee shot disastroso finito letteralmente dietro le dune tra i camion della TV. Dopo 20 interminabili minuti a droppare a causa di un errore nella segnalazione del driving range non segnato come fuori limite dagli organizzatori, Spieth ha giocato un colpo pazzesco dal raggio di pratica, salvando un incredibile bogey. Da lì in poi ha inanellato tre birdie e un eagle, vincendo la Claret Jug in un finale cinematografico.

  • Arnold Palmer e il colpo nella macchia (1961): Nel 1961, "The King" Arnold Palmer cementò la sua leggenda alla buca 15. La sua palla giaceva sotto un fitto cespuglio di more. Invece di dichiararla ingiocabile, Palmer sfoderò un ferro 6 con una violenza tale da spezzare i rami e far volare la palla fino al green. Quel colpo iconico, celebrato oggi da una targa sul posto, gli diede la spinta per vincere il suo primo Open.

  • La concessione della Ryder Cup (1969): Birkdale non è solo Open Championship. Nel 1969 ha ospitato una delle Ryder Cup più tese della storia. All'ultima buca dell'ultimo match, l'americano Jack Nicklaus concesse il putt finale al rivale Tony Jacklin, sancendo il primo pareggio storico della competizione. Un gesto di puro sportsmanship entrato negli annali del fair play mondiale.

  • Il record di un giovanissimo Justin Rose (1998): Nel 1998, un dilettante inglese di appena 17 anni lasciò il mondo a bocca aperta. Justin Rose chiuse il torneo al quarto posto assoluto, imbucando un memorabile colpo dal rough alla buca 18 della domenica tra il boato del pubblico di casa. Il giorno dopo passò ufficialmente al professionismo.

I favoriti del 154° Open: chi domerà il vento?

Con l'avvicinarsi del primo tee shot, i modelli predittivi e le discussioni sui forum tecnici mettono in cima alla lista alcuni tra i soliti noti, ma anche delle scommesse. Scottie Scheffler, il numero 1 al mondo fresco di due ottimi piazzamenti (T4) allo U.S. Open di giugno a Shinnecock Hills, e (T2) al recente Travelers Championship, parte ovviamente con i favori del pronostico grazie a una regolarità nello swing che rasenta la perfezione geometrica. Subito dietro, gli analisti osservano con attenzione specialisti dei links come Rory McIlroy già campione qui nel 2017 e il campione in carica della Claret Jug, pronti a sfruttare traiettorie di palla più basse e penetranti.

Ma occhio agli outsider come Chris Gotterup e alcuni dei beniamini di una parte della nostra Crew,  Shane Lowry e Tommy Fleetwood, per i quali nelle nostre venue si manifestano grandi passioni. In Vercellina e Duse si aspetta infatti Fleetwood, alla ricerca tra l’altro di un major da tanti anni, e che potrebbe essere il vero underdog dell’edizione. 

L’Open Championship a Royal Birkdale non delude mai. Preparate le sveglie, analizzate i dati e godetevi lo spettacolo del golf nella sua forma più pura e spietata.

Da spettatore a protagonista: Royal Birkdale ti aspetta su Tee Up!

Hai letto le storie, hai analizzato i dati e ora hai una voglia matta di testare il tuo swing tra quelle dune leggendarie? C'è una splendida notizia per te. Non serve prendere un volo per l'Inghilterra né sperare in una lista d'attesa infinita per calpestare quei fairway. Grazie alla tecnologia all'avanguardia dei simulatori Trackman di Tee Up, puoi scendere in campo e sfidare 9 buche scelte del Royal Birkdale direttamente nelle nostre venue di Porta Vercellina e Piazza Duse

Potrai misurare il tuo spin rate, calibrare i tuoi colpi stinger per domare il vento simulato e capire sulla tua pelle cosa provano i campioni quando si posizionano sul tee della 1. E siccome sappiamo che il golf è prima di tutto condivisione e divertimento, per ogni sessione prenotata sui nostri schermi widescreen la prima birra (o bibita) al bar della Club House la offriamo noi!

Che aspetti? Il 154° Open Championship è già iniziato sui nostri simulatori! Non lasciarti scappare l'occasione: raduna i tuoi compagni di flight, prenota subito le tue 9 buche a Royal Birkdale su Tee Up e vieni a prenderti la tua birra in omaggio.

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